Cellulite: una fisiopatologia

Nei casi più gravi la cellulite viene curata come una vera e propria patologia

Cellulite
Credit: Cellulite.muscolab.net

La cellulite purtroppo colpisce indistintamente le donne di qualsiasi età, non è elemento discriminante neanche il peso corporeo. E' una sorta di alterazione del derma e dell'ipoderma, e interessa elusivamente il sesso femminile. Questa è una vera e propria patologia, le cui cause possono essere molteplici. Le domande che gli esperti più volte si fanno, riguardano la nascita di questa malattia, oltre che ovviamente il modo di curarla definitivamente.
La cellulite è sempre stata oggetto di studio, proprio per il particolare effetto che la caratterizza, comunemente definito pelle a buccia d'arancia. Si localizza sui glutei e sulle cosce, più raramente sull'addome e sulle braccia. Quello che ancora non è così noto, è che la cellulite può avere origine genetica, perché ci sono appunto dei particolari geni che regolano il giusto apporto di ossigeno, fondamentale affinché i tessuti respirino e non formino i cosiddetti cuscinetti adiposi, che danno vita appunto alla cellulite. Il processo che determina tutto ciò è molto complesso e ha un'origine fisiopatologica; in medicina è comunemente conosciuto con il nome di PEFS (Panniculopatia Edemato Fibro Scelerotica).

La cellulite non deve essere considerata come una morfologia particolare del corpo della donna, ma come una vera e propria alterazione della cute, e come tale deve essere trattata e mai sottovalutata, perché nel tempo può peggiorare. Non esistono prove scientifiche del fatto che la cellulite possa essere causata da un fattore ormonale, è invece provato che un'aumentata sensibilità degli adrenorecettori alfa-2 nel tessuto adiposo femminile facilita la deposizione del grasso in alcune zone del corpo dove questi recettori sono più presenti, ecco perché si manifesta di più su glutei e cosce.

La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita:

  1. Edematosa, quando l'accumulo di liquidi si verifica soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia;
  2. Fibrosa, forma una fibrosi, cioè aumenta il tessuto connettivo che indurisce quello adiposo;
  3. Sclerotica, forma una sclerosi, il tessuto diventa duro e dolente e i noduli sono percepibili al tatto e di grandi dimensioni, questa fase è uno stadio molto avanzato.

Raggiungendo talvolta lo stato di patologia, va trattata adeguatamente, con dei medicinali che contengano principi attivi come l'escina e la I-tiroxina che nel tempo riescono a migliorare la qualità della cute e del microcircolo. Nessuna terapia però ha degli effetti permanenti su questa malattia, a meno che non si vada ad agire chirurgicamente, eliminando il tessuto adiposo. Se non è possibile sottoporsi a intervento o utilizzare altri metodi altrettanto validi, allora è comunque importante seguire delle regole che possono limitare i danni, come ad esempio, avere una postura sbagliata che prevede le gambe accavallate per troppo tempo; stress e fumo aumentano la cellulite, quindi bisogna eliminarli; l'abbigliamento troppo stretto non permette una buona circolazione e infine neanche stare troppo tempo immobili aiuta a risolvere questo fastidioso problema, ma anzi è uno dei fattori che lo causa.

Articolo a cura di Alessia Rigoli