Le cinque classi di suddivisione della cellulite

Descrizione delle fasi che si susseguono nel corso dello sviluppo dell'inestetismo

Le fasi di sviluppo della cellulite
Credit: Fotolia © James Steidl

La cellulite è un inestetismo cutaneo che, con il passare del tempo, tende a dare dei sintomi sempre più evidenti della sua presenza sul nostro corpo. Sono le tre le fasi principali della cellulite: Cellulite dura, cellulite mista, cellulite molle. Ma, con i giusti trattamenti e la prevenzione, sarà possibile bloccare l'inestetismo evitando così di aggravare la situazione passando alla fase successiva.

La prima fase è soprannominata cellulite dura. La cute si presenta ancora tonica ad elastica, tipica di una persona molto giovane. C'è solo un modo con cui possiamo rintracciare la presenza dell'inestetismo: stringendo la cute tra le dita, potremo veder comparire i segni della classica "buccia d'arancia".
Dovrebbe essere questo il primo campanello d'allarme a spingere la donna a correre ai ripari. Questa fase è la più semplice su cui lavorare. Con i giusti trattamenti estetici e un buon percorso di mantenimento domestico, riusciremo a fermare l'evorversi della cellulite dura e, con il tempo, a farla regredire così da renderela quasi totalmente assente.
Il trattamento migliore in questo caso è il massaggio manuale da parte di un estetista qualificata. Avranno un buon effetto anche la pressoterapia, l'elettroforesi e la mesoterapia.

La seconda fase è detta cellulite mista. È infatti la via di mezzo, quella dove la pelle si presenta si ancora tonica, ma in posizione eretta si possono già iniziare ad intravedere i primi avvallamenti. È la cellulite più comune, sulla quale è possibile lavorare con dei risultati discreti. I trattamenti estetici più opportuni sono sempre il massaggio manuale, specialmente quello linfatico e rassodante.
L'estetista potrebbe poi consigliare dei trattamenti particolaari come la mesoterapia, le correnti eccitomotorie e la frigoterapia.

La terza e ultima fase e la cellulite molle. Sicuramente quella più datata e dolorosa al tatto. In questo caso la perdita di tono è ben evidente e la cute presenterà molti avvallamenti e buchi, rendendo la sgradevole sensazione di buccia d'arancia in posizione rilassata.
Il lavoro qua si fa più complicato in ambito estetico, ma con un giusto ciclo di massaggi e l'utilizzo dei macchinari più appropriati si potranno vedere nel tempo alcuni miglioramenti. Molte donne arrivate a questa fase optano per la chirurgia estetica.

Per concludere il quadro possiamo elencare le ultime due fasi, le quali non trovano una collocazione temporale precisa ma si presentano in alcune circostanze.

La quarta fase è quella adiposa. La cellulite è accompagnata da una gran quantità di adipe (grasso). L'estetista con molte probabilità vi consiglierà un buon trattamento a base di massaggi dimagranti, accompagnati da una buona alimentazione ed un piano di attività fisica mirato. Il grasso in alcuni casi tende a nascondere il vero problema, cioè la cellulite. Impedendo così alla persona di seguire i trattamenti migliori per la propria salute. Eliminando il grasso riusciremo a risolvere buona parte del problema.

La quinta e ultima fase che possiamo rintracciare è la cellulite linfoedematicosa. Si riconosce non solo dalla perdita di tono e la presenza della buccia d'arancia, ma anche da una grande quantità di liquidi, dovuta da un mal funzionamento dei fasi sanguini e linfatici. Il trattamento manuale migliore a cui affidarsi è il linfodrenaggio e la pressoterapia, i quali aiuteranno il circolo dei liquidi a rivolgersi nella giusta direzione, evitando così i ristagni.

Articolo di Claudia Lemmi