Lipoaspirazione

Un trattamento chirurgico da prendere in considerazione solo per i casi più gravi

Lipoaspirazione
Credit: Fotolia © Piotr Marcinski

La cellulite purtroppo colpisce in modo particolare le donne giovani, che molte volte poi nel resto del corpo sono magre. Ci sono diversi fattori che possono provocarla, non sempre legati a soli problemi estetici, ma anche a delle vere e proprie disfunzioni metaboliche e problemi ormonali. In molti modi si cerca di combattere questo problema, ma nessuno sembra mai essere quello definitivo. Una delle ultime frontiere in materia di chirurgia estetica è la lipoaspirazione.

La metodica è nata in Francia alcuni anni fa, ma si è migliorata in Brasile e infine negli Stati Uniti. Ha come obiettivo l'eliminazione definitiva degli accumuli di grasso che determinano la cellulite. Essendo sempre un trattamento chirurgico, è consigliabile affidarsi a esso, solo quando è strettamente necessario, e quando tutti gli altri metodi hanno fallito. Inoltre non deve essere eseguito mai in ambulatorio, ma sempre in una struttura sanitaria, perché nel malaugurato caso in cui sopravvenissero delle complicazioni, bisogna avere a disposizione il team esperto con le macchine adeguate che sappiano come gestire l'emergenza, per evitare pericoli di morte. Prima di eseguire l'intervento, il chirurgo deve visitare la paziente e accertarsi che il suo stato di salute sia perfetto, tramite degli esami appositi che saranno prescritti. Si esegue in anestesia loco-regionale e s'introduce, attraverso una piccola incisione sottocutanea di 5 mm, una piccola cannula a punta smussa collegata a una macchina che deve aspirare il grasso in eccesso.

Su soggetti in età compresa tra i 20 e i 40 anni, il successo è praticamente garantito, anche perché la pelle a quell'età è ancora elastica e reagisce bene all'intervento; perché comunque d'intervento si tratta. E' molto importante che il tessuto cutaneo sia in grado di riprendere il suo contorno senza nessun cedimento o rilassamento, ecco perché la riuscita è più garantita in quella fascia d'età. Le zone che in genere sono più trattate, sono: regione inferiore e laterale dell'addome; glutei; doppio mento; braccia; regione interna del ginocchio; cosce. Con la lipoaspirazione, l'incisione è minima ed è effettuata in una piega naturale della cute che è anche poco visibile e che quindi non lascia cicatrici evidenti.

L'operazione non dura più di un'ora. Successivamente per un periodo che varia da una a due settimane, la paziente dovrà portare una guaina elastica, riprendendo con tranquillità tutte le attività quotidiane. La cute in questo modo riuscirà ad aderire al tessuto più profondo senza creare alcun tipo di problema. Naturalmente un gonfiamento delle zone trattate è inevitabile nella prima settimana, però poi progressivamente si perde nell'arco massimo di 3 mesi. Chi si sottopone a lipoaspirazione raramente recupera il grasso che ha perso, anzi seguendo le comuni norme anticellulite, l'alimentazione corretta e il giusto esercizio fisico, si può tranquillamente affermare che non recupera più ciò che le è stato tolto; al massimo potrebbe essere necessario un ritocchino di un'assimetria sotto anestesia, ma solo se si vuole perfezionare il risultato.

Articolo a cura di Alessia Rigoli