Attualmente i trattamenti anticellulite sono davvero numerosi, dalle creme snellenti a quelle modellanti, dalla liposuzione ai massaggi meccanici, fino alle laserterapie e alla somministrazione di principi attivi sottopelle.
Quello della lotta alla cellulite è un mercato sicuramente fiorente, solo negli Stati Uniti nel 2008 ha generato 48 milioni di dollari, e per l’anno 2013 è prevista una crescita fino a 62 milioni di dollari. Nessun trattamento fino ad ora è stato in grado di afferarsi come definitvo contro la cellulite, non è un caso infatti che molto spesso le donne che si sottopongono a trattamenti anticellulite assistano col tempo ad progressivo un ritorno dell’inestetismo.
Molte donne sono afflitte dalla cellulite subito dopo la pubertà, gli uomini invece solo in pochissimi casi possono avere problemi di cellulite, la differenza sta tutta nella diversa morfologia dei tessuti fra uomini e donne. Negli uomini infatti il tessuto connettivo forma una naturale rete di contenimento, mentre nelle donne il tessuto forma delle colonne molto meno capaci di resistere alla pressione dello strato adiposo, che infatti tende ad essere maggiormente evidente. In una condizione di peso e di percentuale di massa magra ottimale il tessuto adiposo si adagia all’interno delle lacune naturali del tessuto adiposo, quando invece il peso o la percentuale di tessuto adiposo aumenta, questo tende a premere contro la pelle formando così le classiche irregolarità.
Le donne sono poi svantaggiate rispetto agli uomini in quanto una delle funzioni degli ormoni estrogeni è quella di concentrare le riserve di grassoproprio su cosce glutei e addome. non tutte le donne manifestano la cellulite a partire dallo stesso stato a livello del tessuto connettivo, può capitare infatti che anche donne magre con una pelle e un tessuto connettivo ben sodo possa manifestare la cellulite, proprio perchè la scarsa elasticità del tessuto connettivo provoca una maggior risalto in pelle anche del minimo accumulo di grasso. Può capitare anche l'opposto, ovcvero che una donna in carne sia fortunatamente dotata di un tessuto connettivo più elastico, che permette così al grasso di accomodarsi agilmente senza mostrarsi sottopelle.